Applicazioni pratiche della terapia craniosacrale

PUBBLICATO IL 18 GENNAIO 2016

Attraverso l'azione di riequilibrio del ritmo craniosacrale si ottengono benefici per tutto l'organismo, è particolarmente efficace in caso di stress.

Dalle intuizioni del dottor Sutherland, ormai datate a più
di 100 anni fa, numerosi studiosi hanno proseguito l’esplorazione
in questo nuovo campo della scienza medica. Solo da pochi anni le
ricerche scientifiche condotte dal medico americano John Upledger
(USA), hanno permesso di approfondire la comprensione e raffinare
la terapia, nel frattempo già progredita mediante la pratica
clinica. L’esito di tutto questo lavoro è la terapia
craniosacrale che oggi viene pratica con successo negli USA e in
alcuni paesi europei.
Il sistema craniosacrale è strettamente collegato ai
seguenti sistemi o apparati, che influenza e da cui viene a sua
volta influenzato:

  • sistema nervoso;
  • apparato locomotore;
  • sistema circolatorio;
  • sistema linfatico;
  • sistema endocrino;
  • apparato respiratorio.

Quindi, la presenza di anomalie di tipo strutturale o funzionale in
uno qualsiasi di questi sistemi può influenzare il sistema
craniosacrale e viceversa. Di conseguenza, normalizzandolo si
interviene di fatto su tutto l’organismo umano. Gli effetti residui
di ferite o traumi fisici ed emotivi possono essere superati grazie
all’azione di queste tecniche dolci e non invasive. Grazie ad esse,
si attivano i naturali processi di autoguarigione in uno stato di
profondo rilassamento, di comprensione e consapevolezza.

L’azione di riequilibrio del ritmo craniosacrale favorisce un
intervento ad ampio spettro ed è applicabile a tutti, dai
neonati agli anziani. E’ molto efficace in caso di stress, per il
quale sarebbe inutile sottoporsi a un lavoro di distensione
muscolare, quando il tessuto sottostante resta teso. Agendo in
profondità sul tessuto connettivo e sull’attività del
sistema nervoso centrale, la terapia craniosacrale consente alle
persone di raggiungere un profondo rilassamento, che parte
dall’interno del proprio corpo.

Si considerano specifiche aree di applicazione della terapia
craniosacrale tutti i disturbi causati dallo stress, le
depressioni, l’insonnia, le cefalee, i problemi di vista, udito e
di malocclusione dentale, le sinusiti, i disturbi digestivi,
mestruali e della menopausa, le artriti e le lombosciatalgie, i
problemi posturali e di concentrazione; facilita la preparazione al
parto e supporta il periodo post-partum. Inoltre, favorisce la
liberazione di processi emotivi trattenuti nel tempo e responsabili
di stati d’ansia o di variazioni dell’umore. Infine, poiché
la terapia craniosacrale agisce direttamente sul liquido
cefalorachidiano, detto anche liquor, rinforza il sistema
immunitario, favorisce i meccanismi di difesa e prevenzione e
contribuisce al mantenimento di un equilibrato stato psicofisico
dell’intera persona.

fonte: www.lifegate.it

Applicazioni pratiche della terapia craniosacrale